Thursday, November 19, 2009

Tonara, Joe Strummer e i Not Moving



Nel febbraio del 1984 i NOT MOVING suonarono prima dei Clash e conoscemmo JOE STRUMMER.
Che reincontrai nell'autunno dello stesso anno a Londra.

A fine agosto del 1988 i Not Moving suonarono a Tonara in provincia di Nuoro.
Mancavano pochi giorni al nostro scioglimento, ma ancora non lo sapevamo.
Eravamo al massimo della popolarità, ai concerti venivano 500 anche 1.000 persone.
Ci pagavano un sacco di soldi (a Tonara ci diedero più di 2.500.000)

Ci arrivammo, stremati, dopo un epico viaggio notturno sul ponte del traghetto, da Livorno, con onde alte e mare impazzito e dopo 160 km di strade tortuose in furgone da Olbia.

Trovammo un paese da favola a 1.000 metri di altezza con donne vestite con i costumi tradizionali e uomini a dorso di mulo.
Ci chiedemmo chi mai ci sarebbe venuto a vedere in quel campo da basket.
Alla fine c'erano 1.500 persone arrivate da tutta la Sardegna.
Suonammo uno dei nostri migliori concerti di sempre, dall' una alle due di notte (dopo i Wicked Apricots, gli Honeymoon Flowers e i Five for garage).
Un set con il meglio della nostra produzione e anche "Pumping my heart" di Patti Smith e "Ohio" di CSN&Y.

Ora il comune di TONARA vuole intitolare una via a JOE STRUMMER

IL CERCHIO SI CHIUDE
Sono contento di farne parte, in qualche modo

"La ribellione al sistema – una ribellione generazionale, ideale, libertaria – ha innervato le scelte di generazioni di sardi e di sarde, da secoli ormai.
E lo fa ancora oggi.
E’ una storia segreta, questa qui, che prelude e che spiega perché adesso in centinaia di villaggi sardi, all’ombra di un nuraghe o dentro una vecchia casa campidanese, centinaia di ragazzi suonino i pezzi dei Clash o quelli dei Doors, scrivano le loro canzoni e incidano le loro autoproduzioni, senza per questo sentirsi meno sardi o figli minori di quest’isola ventosa».


Giampaolo, Mr. jeMp, dal blog Barralliccu (http://subarralliccu.wordpress.com/)

Wednesday, November 18, 2009

Gocce d'acqua



Il Governo vuole privatizzare l'ACQUA.
Il BENE COMUNE per antonomasia.
A tutti i costi, visto che ha posto la fiducia (nonostante la larga maggioranza di cui gode).

La storia dell'umanità lo dice chiaro.
Chi governa l'acqua, comanda.
Le prime forme di compartecipazione democratica dal basso sono nate in Italia attorno all'uso delle sorgenti, quando i paesi e le frazioni hanno pensato ad affrancarsi grazie all'acqua. Lo scontro non è tra pubblico e privato, ma tra controllo delle risorse dal basso e delega totale dei servizi, con conseguente, lucroso monopolio di alcuni.
Oggi potremmo dover rinunciare a un pezzo della nostra sovranità.

(Paolo Rumiz)

In tempi in cui, guarda caso, lo stesso Governo toglie soldi alla banda larga (leggi: possibilità di informarsi meglio senza passare per forza dalle televisioni nazionali).

Monday, November 16, 2009

Pre Mod Revival 1977-1979





In attesa del libro "Mod Generations" in uscita a fine novembre per Nda Press, prosegue uno sguardo approfondito agl iaspetti meno noti della scena mod, attraverso le varie epoche

Se il mod revival esplode nel 1979, già dal 1977 sono, seppur sporadici, numerosi i semi musicali che precedono il film “Quadrophenia” e il successo di Chords, Purple Hearts, Secret Affair etc.

Bands come:
Little Roosters o i primi Eddie & the Hot Rods (poi gettati nel calderone punk ma attivi già nel 1975 con un sound che mischiava Yardbirds e Kinks e che non a caso nell’album d’esordio del 1976 “Teenage depression” inserirono brani di Joe Tex (“Show me”), Sam Cooke (quella “Shake” che già compariva nell’album d’esordio degli Small Faces, qui in versione tiratissima, ma soprattutto una splendida versione live di “The kids are alright” degli Who), Dr. Feelgood o Kilburn & the High Roads (del compianto Ian Dury), i primissimi Squeeze , i ruvidi Count Bishops, riprendevano il 60’s sound più grezzo.

A cui rispondevano in USA i Flamin Groovies, e in Francia una nuova generazione innamorata del rock n roll, con bands come i Little Bob Story , i favolosi Dogs (che tra il 74 e il 76 giravano la Francia con covers di Kinks, Pretty Things, Shadow of Knights) e i primissimi Telephone.

Dal 1975 era invece attiva nei clubs londinesi la Stan’s Blues Band, guidata dal chitarrista Dennis Greaves
Furono loro , ricorda Greaves, ad accorgersi per primi, soprattutto quando nel 1977 la band cambiò nome in NINE BELOW ZERO, che ai loro concerti avevano incominciato ad assistere, sempre più numerosi, ragazzi vestiti come nei 60’s, che arrivavano in scooter.

Nell’aprile 1977 esce il primo album “In the city” dei JAM ed inizia una storia tutta nuova , fondata su solide basi.

I JAM non sono i soli perchè da più parti in ambito “punk” non sono pochi i gruppi che prendono diretta ispirazione dalla cultura mod 60’s, a partire dal pop punk dei Buzzcocks e degli Undertones, dai già citati Eddie & the Hot Rods, fino a bands più consapevolmente e direttamente coinvolte in un recupero di certe sonorità ed estetiche.
I PLEASERS definiscono il proprio sound “ThamesBeat”, incidono tra il 77 e il 78 tre 45 , tra cui una buona cover di “Kids are alright” degli Who, si vestono in perfetto stile Beatles e possono vantare un seguito di ragazzi in giacca e cravatta e ragazze in minigonna.
I RECORDS di John Wicks (futuro produttore di Nerves e dei Beat di Paul Collins) incidono un singolo di relativo successo , “Starry Eyes” nel 1978, ed alcuni album di ottimo power pop
I BOYFRIENDS di Pat Collier (già nei Vibrators e futuro produttore di House of Love, Robyn Hitchcock e altri) invece incidono solo tre 45, sempre a base di chitarre e melodie palesemente 60’s.
I NEW HEARTS e gli ADVERTISING intanto, suonando un discreto power pop si preparavano a dare i propri componenti ai futuri SECRET AFFAIR.
Dai primi provenivano il cantante Ian Page e il chitarrista Dave Cairns, dai secondi il bassista Dennis Smith (oltre al batterista Paul Bultitude che si unirà alla band nella seconda parte della loro carriera , dopo aver militato nei Jetset)

Wednesday, November 11, 2009

Secret Affair






Ho già parlato di un po’ dei miei artisti preferiti: Kinks (15 settembre 2009) The X (24 giugno 2009), Area (11 giugno 2009),Statuto (3 aprile 2009) ,Clash (13 marzo 2009) Small Faces (6 feb 2009) , Rolling Stones (23 genn 2009) De Andrè (8 genn 09) Beatles (9 dic 08), Graham Day (27 ott 08), Oasis (7 ott 08), Paul Weller (27 mag 08) Prisoners (6 giu 06), , Ruts (23 sett 06), Who (22 mag 06), Monkees (28 giu 06).

Probabilmente la band che più si è “compromessa” con il mod movement del 1979, attirandosi non pochi strali e scomuniche da esponenti più o meno autorevoli della scena (Paul Weller definì Ian Page un’idiota nel suo scritto “Total look”).
I SECRET AFFAIR, per bocca di Ian Page, si autoproclamarono leader della scena mod, realizzandone con l’esordio “Glory boys” una sorta di manifesto etico/estetico.

IAN PAGE e DAVE CAIRNS provenivano dalla sfortunata esperienza power pop con i NEW HEARTS.
Reperirono il bassista DENNIS SMITH dagli Advertising (altra band di powerpop dove militava anche il batterista Paul BULTITUDE, più tardi con i JETSET , con gli stessi Secret Affair nel terzo album e produttore di Moment e Rinaldi Sings) e il batterista SEB SHELTON (che lascerà la band dopo il secondo album per unirsi ai Dexy’s Midnight Runners e poi gestire il management di varie band tra cui Julian Cope e Woodentops).

Tre splendidi album all’attivo prima dello scioglimento nel 1982.
IAN PAGE inciderà un paio di deludenti singoli come Ian Page & the Bop, si dedicherà alla scrittura e tonerà in scena come IAN PAGE & the AFFAIR nel 1999 con il discreto 45 “Prove it”
DAVE CAIRNS forma i mediocri THE FLAG (un rock robusto con toni alla Who tardo 60’s) con Archie Brown dei Bureau e poi si dedica alla progettazione di chitarre (tra cui modelli per Noel gallagher e Jimmy Page)
Dopo una breve reunion nel 2002 per 3 concerti i SECRET AFFAIR con una nuova line up sono ritornati in scena e pare anche in studio per un nuovo album.

DISCOGRAFIA

45 giri
"Time For Action" - 1979 -
"Let Your Heart Dance" - 1979 -
"My World" - 1980 -
"Sound Of Confusion" - 1980
"Do You Know" - 1981

LP
Glory Boys - 1979 8
Uno dei più importanti dischi mod di sempre.
Un perfetto mix di rabbia adolescenziale, beat, rythm and bues (la grande cover di “Going to a go go” di S.Robinson) e hits senza tempo come “Time for action” , “Glory boys” , Let your heart dance”

Behind Closed Doors - 1980 7
La band cerca di uscire dalla ricetta semplice e diretta dell’album precedente, raffina gli arrangiamenti (si aggiungono archi e sonorità quasi sinfoniche a tratti jazzy), le composizioni si fanno complesse e più ricercate. Meno immediato ma di nuovo validissimo

Business As Usual - 1982 8.5
Il loro capolavoro. Composizione mature dove pop, beat , 60’s e nuovo si fondono alla perfezione. Non avrà fortuna e la band si scioglierà

inoltre (oltre ad un paio di esaustive compilations)
CITY OF DREAMS (1988. Vinile in 1000 copie. Registrazione del concerto al "Mods Mayday 1979)
LIVE AT THE SCALA (un live + DVD del 2003)
NEW HEARTS - A secret Affair
Un CD con 29 brani del periodo New Hearts con alcuni brani in versione demo che finiranno negli album dei Secret Affair

Monday, November 09, 2009

Berlin Wall





In alto i Not Moving al Muro nel febbraio del 1984

9-11-1989
9-11-2009

Governmennts crack and systems fall
'cause Unity is powerful -
Lights go out - walls come tumbling down!


(Style Council - The walls come tumbling down)

Thursday, November 05, 2009

Mod Heroes - Randy Cozens






Randy Cozens fu uno dei rari mods dei 60’s che restò in contatto con la scena della fine dei 70’s.
Collezionista, cultore del mod sound, fondò con Ady Croadsell il 6t’s Rythm and Soul Club a Covent Graden (per poi trasferirlo al 100 Club ad Oxford St). E’ scomparso nel 2003.
Nell’agosto del 1979 la rivista “Sounds” pubblico’ la sua lista delle 100 top mod records, cambiando radicalmente il mondo del mod sound , fino ad allora relegato ai classici Who, Jam, Small Faces e a qualche nome famoso del soul.

Eddie Piller (prime mover del mod inglese e fondatore dell'Acid jazz records oltre che scopritore di Prisoners, Makin Time e Jamiroquai tra gli altri) lo ricorda come un compulsive tape maker.
Era il suo modo di educare chiunque volesse aspirare ad una conoscenza di quello che era il 60’s soul.
Scriveva continuamente lettere alle riviste musicali incitando i nuovi mods a scoprire il vero soul e le radici del mod sound. Tanto che “Sounds “ gli chiese di compilare la famosa lista.
In cui, per evitare (e scoprire) qualcuno che rivendicasse il merito di averli tutti, inserì un brano fasullo (facilmente identificabile)

1. What’cha Gonna Do About It – Doris Troy (Atlantic)
2. So Far Away – Hank Jacobs (Sue)
3. Come See About Me – Nella Dodds (Pye Int)
4. Hole In The Wall – George Stone (Stateside)
5. Que Sera Sera- The High Keys (London)
6. Getting Mighty Crowded – Betty Everett (Fontana)
7. I Don’t Wanna Fuss – Sugar Pie Desanto (Pye Int)
8. Walking The Dog – Rufus Thomas (London)
9. Hold What You Got – Joe Tex (Atlantic)
10. Time Is On My Side – Irma Thomas (Liberty)
11. I Can’t Believe What You Say – Ike And Tina Turner (Sue)
12. The Drifter – Ray Pollard (UA)
13. Any Day Now – Chuck Jackson (Stateside)
14. The Monkey Time – Major Lance (Columbia)
15. La De Da, I Love You – Inez And Charlie Foxx (Sue)
16. The Cheater – Bob Kuban And The In Men (Stateside)
17. I’m In Your Hands – Mary Love (King)
18. The Jerk – The Larks (Pye Int)
19. I Had A Talk With My Man – Mitty Collier (Pye Int)
20. Oh No Not My Baby – Maxine Brown ((Pye Int)
21. Gotta Have Your Love – The Sapphires (HMV)
22. Everybody Needs Somebody To Love – Solomon Burke (Atlantic)
23. La La La La La – The Blendells (Reprise)
24. Ride Your Pony – Lee Dorsey (Stateside)
25. Selfish One – Jackie Ross (Pye Int)
26. Tired Of Being Lonely – The Sharpees (Stateside)
27. El Watusi – Ray Barretto (Colombia)
28. Treat Her Right – Roy Head (Vocallion)
29. Who’s Cheating Who? – Little Milton (Chess)
30. Out Of Sight – James Brown (Phillips)
31. Mercy Mercy – Don Covay (Atlantic)
32. Open The Door To Your Heart – Darrell Banks (Stateside)
33. A Little Piece Of Leather – Donnie Elbert (Sue)
34. Go Now – Bessie Banks (Red Bird)
35. Searching For My Love – Bobby Moore (Chess)
36. You Can’t Sit Down – Phil Upchurch Combo (HMV)
37. The Duck – Jackie Lee (Fontana)
38. Doctor Love – Bobby Sheen (Capitol)
39. She Blew A Good Thing – The American Poets (London)
40. Watch Your Step – Bobby Parker (Sue)
41. Love Ain’t Nothin’ – Johnny Nash (Pye Int)
42. Randy – Earl Jean (Colpix)
43. Rancid Polecat – Ian And The Clarks (Liberty)
44. Oowee Baby I Love You – Fred Hughes (Fontana)
45. A Touch Of Venus – Sandy Wynns (Fontana)
46. Don’t Let Me Be Misunderstood – Nina Simone (Phillips)
47. Ain’t Love Good, Ain’t Love Proud – Tony Clark (Pye Int)
48. I’ve Got A Woman – Jimmy McGriff (Sue)
49. Candy – The Astors (Atlantic)
50. Smokie Joe’s La La – Googie Rene Combo (Atlantic)
51. Mr Bang Bang Man – Little Hank (London)
52. It’s Rough Out There – Jerry Jackson (Cameo)
53. Oh How Happy – Shades Of Blue (Sue)
54. Ain’t Nobody Home – Howard Tate (Verve)
55. Dimples – John Lee Hooker (Stateside)
56. Long After Tonight Is Over – Jimmy Radcliffe (Stateside)
57. Twine Time – Alvin Cash (Stateside)
58. Lipstick Traces – The O’Jays (Liberty)
59. Let The Good Times Roll – Bunny Sigler (Cameo Parkway)
60. There’s Nothing Else To Say Baby – The Incredibles (Stateside)
61. Peaches And Cream – The Ikettes (Stateside)
62. What’s Wrong With Me Baby – The Invitations (Stateside)
63. Hole In The Wall – The Packers (Pye Int)
64. Finders Keepers – Gloria Jones (Stateside)
65. Nothing Can Stop Me – Gene Chandler (Stateside)
66. See You At The Go Go – Dobie Gray (Pye Int)
67. Love Makes The World Go Round – Deon Jackson (Atlantic)
68. Cool Jerk – The Capitols (Atlantic)
69. The In Crowd – Ramsey Lewis Trio (Chess)
70. Rescue Me – Fontella Bass (Chess)
71. 60 Minutes Of Your Love – Homer Banks (Liberty)
72. Sweetest Thing This Side Of Heaven – Chris Bartley (Cameo)
73. A L’il Loving Sometimes – Alexander Patton (Capitol)
74. You’ve Got To Pay The Price – Al Kent (Track)
75. Make Me Yours – Bettye Swann (CBS)
76. The Pain Gets A Little Deeper – Darrow Fletcher (London)
77. Talk Of The Grapevine – Donald Height (London)
78. Always Something There To Remind Me – Lou Johnson (London)
79. Steal Away – Jimmy Hughes (Pye Int)
80. Yes I’m Ready – Barbara Mason (London)
81. Gee Whiz – Carla Thomas (Atlantic)
82. My Girl Sloopy – The Vibrations (London)
83. Gypsy Woman – The Impressions (HMV)
84. You Don’t Know Like I Know – Sam And Dave (Atlantic)
85. I’ll Take Good Care Of You – Garnett Mimms (UA)
86. Nothing Takes The Place Of You – Toussaint McCall (Pye Int)
87. The 81 – Candy And The Kisses (Cameo)
88. Mr Pitiful – Otis Redding (Atlantic)
89. This Can’t Be True – Eddie Holman (Cameo)
90. You Got Too Much Going For You – Jimmy Beaumont (London)
91. Help Me – The Spellbinders (CBS)
92. Higher And Higher – Jackie Wilson (Coral)
93. That’s Enough – Rosco Robinson (Pye Int)
94. I Wanna Be – The Manhattans (Sue)
95. Spring – Birdlegs And Pauline (Sue)
96. Peace Of Mind – The Magnificent Men (Capitol)
97. Hey-Sah-Lo-Nay – Mickey Lee Lane (Stateside)
98. Mercy – Willie Mitchell (London)
99. Gypsy Woman – Derek And Patsy (Island)
100. Dr Kitch – Lord Kitchener (Jump Up)

Tuesday, November 03, 2009

Saturday (and Friday) Night in the City of the Dead


DATA DI LA SPEZIA ANNULLATA CAUSA INFLUENZA





www.lilithandthesinnersaints.com
www.myspace.com/thesinnersaint

www.myspace.com/nostrange